Benvenuti nella Casa dei Bambini ‘Muzio Gallo’

La storia del Muzio Gallo

Nel 1946, la contessa Ida Fregonara, in memoria del marito Muzio Gallo, fonda l’ente morale autonomo “Istituto Muzio Gallo”, al fine di gestire un asilo infantile ed un educandato nei quali assistere bambini e ragazze delle famiglie disagiate dei quartieri popolari della nostra città.

Lungo il corso degli anni i cambiamenti sociali e culturali determinano una trasformazione del servizio offerto, che da assistenziale diventa sempre più intenzionalmente educativo.

A partire dal 2001 la scuola ottiene il riconoscimento di Scuola Materna Paritaria con autonomia didattica e gestionale adeguandosi alla normativa scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel 2014 con delibera del Consiglio Comunale viene approvato l’accordo di collaborazione tra il Comune di Osimo, l’ Istituto Muzio Gallo e l’ A.S.S.O. Azienda Speciale Servizi Osimo per la gestione della scuola dell’infanzia “Muzio Gallo”. L’accordo prevede il mantenimento del servizio offerto dalla scuola e amplia l’offerta formativa con l’istituzione di sezioni ad indirizzo montessoriano al fine anche di garantire la continuità educativa ai bambini che hanno frequentato i nidi d’infanzia ad indirizzo montessoriano gestiti dalla stessa A.S.S.O.

Negli ultimi anni l’ A.S.S.O. Azienda Speciale Servizi Osimo ha stipulato una convenzione con l’Opera Nazionale Monetssori per garantire agli utenti la fedeltà e la correttezza dell’applicazione del metodo Montessori.

Il metodo Montessori

Il metodo Montessori rappresenta una proposta educativa di grande valore, è qualcosa di più di una tecnica di insegnamento-apprendimento, è un modo speciale di affrontare la vita e le esperienze.

In una Casa dei Bambini è differente il modo di intendere il bambino, l’ambiente scolastico, il ruolo dell’insegnante perché l’idea centrale di tutta la metodologia montessoriana è che il bambino è il costruttore attivo delle proprie conoscenze e capacità verso cui l’adulto deve dimostrare il massimo rispetto, evitando di sostituirsi a lui.

Si permette al bambino di  “fare da sé”, di osservare, di sperimentare, di manipolare di interiorizzare i concetti attraverso la ripetizione di esercizi di attività “liberamente scelti”.

Gli insegnanti devono rispettare i loro ritmi di sviluppo, guidare all’autonomia, fornire i mezzi per una crescita personale.

“…nell’ambiente del bambino tutto deve essere misurato oltreché ordinato,  e che dall’eliminazione di confusione  e di superfluità nascono appunto l’interesse e la concentrazione…”

(Maria Montessori,  Il segreto dell’infanzia)

 

In una “Casa dei bambini”, le aule  accolgono bambini di età eterogenea e devono favorire il lavoro individuale e di piccolo gruppo. Per soddisfare i bisogni psicofisici di tutti i bambini, ogni singola sezione è suddivisa in:

L’ambiente Montessoriano:

  • Favorisce la concentrazione;
  • Permette ai bambini di muoversi liberamente;
  • Promuove l’autonomia e l’indipendenza.
  • È ordinato e organizzato
  • È curato
  • È Proporzionato
  • È attraente ed esteticamente bello

“…Invece della parola deve imparare il silenzio; invece di insegnare deve osservare;  invece della dignità orgogliosa di chi voleva apparire infallibile assume una veste di umiltà.”

(Maria Montessori, L’autoeducazione)

Nel Montessori l’insegnante rappresenta il “trait d’union” tra il bambino e l’ambiente “maestro”. Per questo egli:

  • prepara, cura e tiene in perfetto ordine l’ambiente;
  • prepara le attività per il lavoro auto-educativo del bambino;
  • “inizia” il singolo bambino all’utilizzo dei materiali di sviluppo;
  • rispetta le sue libere scelte all’interno del contesto organizzato;
  • rispetta tempi e ritmi di apprendimento individuale del singolo bambino;
  • osserva attentamente i bambini e le loro interazioni con gli altri e con l’ambiente;
  • limita l’intervento diretto al necessario e all’essenziale.

“I sensi, essendo gli esploratori dell’ambiente, aprono la via alla conoscenza. I materiali per l’educazione dei sensi sono offerti come una specie di chiave per aprire una porta all’esplorazione delle cose esterne come un lume che fa vedere più cose e più particolari che al buio non si potrebbero vedere”.

(Maria Montessori, La mente del bambino)

 

E Il materiale di sviluppo costituisce la componente più importante della scuola Montessori, permette “l’auto educazione”, cioè il lavoro individuale, la concentrazione, i processi di astrazione e di generalizzazione con i quali ogni bambino, senza l’intervento diretto dell’insegnante, elabora e costruisce la sua visione del mondo e la sua cultura. I materiali scientificamente preparati costituiscono motivi di attività rispondenti ai vari momenti dello sviluppo infantile.

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